Traduzioni

Ho studiato da traduttrice: eseguo traduzioni da francese, spagnolo, inglese verso l’italiano, la mia madrelingua. E verso francese e spagnolo.

Scuola per Traduttori e Interpreti di Trieste, una tesi sperimentale in traduzione, del libro di María Sánchez Puyade Violeta en el País de Nunca Jamás, romanzo per adolescenti e adulti ancora non pubblicato in italiano, in Argentina edito da Ediciones Simurg. A fianco alla tesi, uno studio approfondito della storia della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza e una ricca analisi del testo.

Per Cafebabel, oltre che editor, ero anche revisore delle traduzioni da francese, spagnolo e inglese. In seguito ho svolto attività di free lance, prevalentemente come traduttrice dal francese, spagnolo e inglese verso l’italiano, talvolta anche verso il francese e lo spagnolo, pur prediligendo la traduzione diretta a quella inversa, per evidenti motivi di cosiddetta sensibilità linguistica e anche per deontologia professionale, inculcataci alla SSLMIT.

Logicamente, la facoltà di traduzione è stata un’ottima scusa per poter viaggiare, contro le tradizioni conservatrici della mia famiglia e in un’ottica un po’ goliardica e un po’ professionalizzante. Al grido di Vai all’estero, impari e ti diverti pure, mi son fatta il mio appartamento spagnolo in quel di Granada – e il primo erasmus non si scorda mai, si sa; e poi un lungo periodo parigino.

A maggio 2011 è uscita la dispensa da me curata del Corso di traduzione letteraria online dallo spagnolo all’italiano, con ampi estratti di Violeta en el País de Nunca Jamás da me tradotto, edito da Leconte.

Non appena posso, il morbín con cui mia madre, rassegnata, cataloga il mio desiderio di fuga (dicesi morbìn una sorta di irrequietezza, che spesso viene classificata come adolescenziale, e che spinge verso nuovi lidi a ricominciare ogni volta una vita da zero), mi spinge a prendere, partire, ripartire da zero con nuove persone e nuovi lavori. Ultimamente queste fughe sono limitate all’area italiana e durano qualche giorno, o al massimo qualche settimana, ma prevedo che ben presto mi sentirò soffocare dall’atmosfera stantia del Bel Paese e programmo la fuga. Non avendo niente da perdere.