Thriller Live @ Teatro Rossetti (Trieste)

[cultura]

di Anna Castellari

foto internet
05/11/2009

Quante personalità aveva Micheal Jackson? Che ne avesse molte è risaputo. Almeno quante le sue trasformazioni e i macabri segreti da giornale scandalistico, certo. Ma che quelle mille personalità, che il suo camaleontismo sopravvivesse alla sua esistenza, era difficile da prevedere.
La sua è un’eredità spirituale sopravvissuta al limite più estremo raggiungibile dall’uomo, ovvero la morte. E tutto questo sgorga con una violenza dirompente nel musical Thriller Live a lui dedicato, che sta iniziando a fare il giro dell’Italia, a partire da Bolzano, e il 3 novembre da Trieste, dove un pubblico un po’ ingessato – quello del Teatro Rossetti, dove c’erano sia abbonati che fan sfegatati del re del pop – ha assistito alla prima delle performance dei ballerini di Gary Lloyd, dall’idea di Adrian Gant, defunto socio di Micheal.

Un musical travolgente: come resistere agli albori della carriera del cantante con i Jackson Five, alla disco music degli anni settanta, alla consacrazione di Thriller? Ma soprattutto, i ballerini che si alternano sul palco, o che spesso ballano e cantano insieme, rispecchiano ognuno una delle sue personalità. C’è il metallaro, la donna – a memoria dell’ambiguità sessuale del cantante -, il divo pop in completo grigio metallizzato, il ragazzino nero (prima della cura alla pelle…).

Notevoli gli effetti speciali, tutti multimediali, in un’esplosione di colori pop. Un po’ lungo lo show, ma d’altronde creare un’antologia di trent’anni di carriera della pop star non è impresa semplice. Interessante non solo per i fanatici del re del pop, ma anche per chi lo conosce attraverso i giornali più che per la sua musica. A conferma del fatto che, spesso, il mito sopravvive al personaggio grazie alla poliedricità della sua immagine.

Per saperne di più:
Il sito ufficiale dello spettacolo

[Fonte: Rivistaonline]

Lascia un commento