Il mio più bel 25 aprile

Il mio 25 aprile più bello l’ho avuto con gli alunni di I BT amministrazione finanza e marketing, al carcere di Bollate.
Venerdì scorso, alla vigilia dei giorni che precedevano la festa della liberazione, abbiamo letto “Liberté” di Paul Éluard.
Abbiamo riso: ho chiesto se “la lune” possa essere “vivante” come scrive il poeta. Mohamed ha detto: “Certo che la luna è viva, prof, altrimenti cadrebbe!”
Abbiamo immaginato dove si sarebbe potuto ancora scrivere, il nome di libertà.
E alla fine, siamo riusciti a scrivere altre tre strofe su queste immaginazioni. Non potevo chiedere di meglio.

Sul mio cuore che batte
Sul cancello della prigione
Sul respiro di ciascuno

Scrivo il tuo nome.

Sulla nostalgia delle nostre famiglie
Sulla bandiera italiana
Sulla mancanza di realtà

Scrivo il tuo nome.

Sulla bellezza delle rose
Sul profumo della tua mancanza
Sulla luce che ci circonda

Scrivo il tuo nome.

Sulla torta del mio compleanno
Sul tuo amore per me
Sulla mia automobile

Scrivo il tuo nome.

E attraverso il potere di una parola
Ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
Per chiamarti

Libertà.

Paul Éluard, Mohamed, Francesco, Wenjun

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