La strage degli innocenti

Da molto tempo, ormai, scrivo per professione, tanto da non dare più neanche tanto peso ai miei lavori, né a firmare tutto quello che recensisco, anche per ragioni deontologiche.

Ci sono, però, alcuni scritti a cui sono affezionata. Due di questi sono stati salvati dalla cosiddetta “strage degli innocenti”, ovvero da una cancellazione improvvisa dei contenuti del blog che gestivo, della casa editrice per cui lavoravo, solo perché le persone di cui parlavo negli articoli sono state più accorte di me nel trascrivere il pezzo che le riguardava. Sui motivi di tale cancellazione non mi esprimo. Si trattava di una recensione al bellissimo libro di Diego Zandel, Essere Bob Lang, e un’altra alla rivista inpensiero, con la menzione a Miro Sassolini, cantante sperimentatore.

In questa strage, avvenuta senza preavviso, è stata uccisa tra l’altro un’altra delle mie creature, cui ero affezionata: si trattava di un pezzo che riguardava LiberArti, emporio dell’arte a Trieste (ma mi sono poi rifatta qui).

Questi due superstiti, prima di una loro definitiva scomparsa, sono ora stati archiviati nel mio blog “ufficiale”, www.castellarinaria.tk.

Li firmavo con lo pseudonimo di Erica Kofler, per motivi deontologici. Ma ora non vedo motivi per non rivendicarne la maternità. Buona lettura.

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