Intermezzo. La giornata della commèremoria – Un anno senza Ilaria

Un ricordo di Ilaria La Commare, una presenza che rimane con Cuntrastamu.

pubblicato il 17/03/2010

di Enrico Natoli e Maria Mazzei

Il pericolo della retorica è lì dietro l’angolo, cercherò di tenerlo a bada e non farlo avvicinare. Un anno fa moriva Ilaria La Commare, la nostra amica e più preziosa collaboratrice e da queste parti sentiamo ancora la sua mancanza. Una sensazione che toglie energie e lucidità e ci ha tenuti storditi per un bel po’.
Mancanza fisica, ovviamente, più che altro. Perché la ritroviamo, io e Maria, ovunque dove abbiamo a che fare con Cuntrastamu; perché continuano a chiamarci persone che ci conoscono solo perché Ilaria aveva parlato loro di questa piccola associazione romana. Perché un messaggio automatico che proviene da Facebook ci ricorda di tanto in tanto che “avete ricevuto un invito da Ilaria La Commare”, un messaggio al quale personalmente non ho mai risposto per diffidenza chissà quanto ben riposta nei confronti di Facebook e dei suoi meccanismi “sociali”. Una diffidenza che Ilaria era capace di metabolizzare con la semplicità devastante del suo carattere. Una così è difficile pensare che a qualcuno potesse risultare antipatica e lei riusciva a dominare i mezzi di comunicazione senza farsi tanti problemi.
Ce la ritroviamo, viva, di continuo in tutte le mail che spuntano dall’archivio di Cuntrastamu, in cui lei ci annuncia i suoi progressi parigini nel tentativo di creare una sezione di Cuntrastamu oltralpe.
Ilaria ci manca, come da un anno a questa parte in maniera invadente, vorremmo guardarla ancora in quegli occhi vispi e intelligenti e farci trascinare da quel miscuglio di idiomi e dialetti che lei traduceva magicamente in comunicazioni via e-mail.
Con questo breve articolo voglio comunicare la nostra vicinanza a Sara e ai genitori, nonché a tutti gli amici e amiche che Ilaria ha sparso per il mondo. E mostrarvi la nostra piccola biblioteca che adesso ha un suo luogo fisico riconoscibile ed è accompagnata dal volto di Ilaria. Lo ripetiamo: è un qualcosa che travalica di molto la retorica di un ricordo occasionale. Vorremmo che tutti quelli che ci hanno aiutato a realizzare – anche economicamente – questa piccola biblioteca, fossero consapevoli di questo. Un grazie e un forte abbraccio a tutte e a tutti.

[Fonte: www.cuntrastamu.org]

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