Fermarsi a guardare

L’autunno è per tanti una stagione di ripartenze, proprio come un capodanno. Per me questo autunno è di riflessione. Sto rimettendo in discussione tutto, ma soprattutto cerco di fare pulizia: di tenere l’essenziale e di gettare quel che non serve.

Nelle mie pulizie ciò che voglio tenere, sicuramente, sono tutto ciò che nell’anno “scolastico” trascorso mi ha dato soddisfazione, e soprattutto mi ha fatto crescere. Allora io cosa sto facendo in questo autunno, cosa sto buttando e cosa sto tenendo?

Il cambio dell’armadio è sempre operazione complicata, specialmente quando anno dopo anno si fa sempre più forte e sentita l’esigenza di un armadio meno gonfio di vestiti, e specialmente perché la tendenza a tenere tutto per accumuli è sempre in agguato. Non sempre questa tendenza è male, anzi alcuni accumuli ci ricordano chi siamo e dove vogliamo andare, ma altre volte fermarsi a guardare il superfluo aiuta a liberarsene.

Questo autunno sto guardando oltre. Sto catalogando, digitalizzando, risistemando, facendo il cambio degli armadi a Mille Gru. E non siamo neanche a metà dell’opera, ma se non si comincia non si finisce mai di sicuro.

Mille Gru è una realtà culturale a Monza e in Brianza che mi ha accolta da quando sono arrivata a Milano, cinque anni fa. E che ha ormai dieci anni: era ora che le si desse una rinfrescata sul web, che si sistemassero e incasellassero meglio tutti i suoi progetti. Il percorso è lungo e complicato, ma intanto c’è un sito (millegru.org), che tenta di raccogliere tutte le esperienze, e che è graficamente uniforme con i siti di due progetti nati in seno all’associazione: PoesiaPresente e Poetry Therapy Italia.

La grafica arriva tutta dal web designer Antonio Cornacchia, adesso c’è il lavoro di archivistica da fare.

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