Dare un senso al mestiere dell’editoria

Ho già parlato, in queste pagine, di un’esperienza che mi sta molto a cuore. Si tratta di volontariato, certo, e forse proprio per questo gli do ancora più valore. A Milano, città dove “fare volontariato” non è certo di moda, o se lo è è solo per ragioni di identità culturale e politica — di sinistra, certo, ma non solo — io questo lo faccio per ben altri motivi. Velleità editoriali non soddisfatte? Può anche essere. Fatto sta, però, che questo laboratorio cui partecipo, ha ridato un po’ di senso alla mia attività di free lance atipica. E mi rende, davvero, felice.

Se questo è egoismo, signori, mi farebbe piacere che fossimo tutti più egoisti.

Altre informazioni sulla me-in-veste-di-volontaria-per-bambini le trovate a questo link. Posso dire che quella sono davvero io.

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