Marcia Mondiale del Partito Umanista: un foglio bianco ed è subito pace. A Trieste

[interni]

di Anna Castellari
foto internet
10/11/2009

Sabato pomeriggio, è il 6 novembre. Sul bus che scende da Duino Aurisina sisente parlare inglese: sono i ragazzi del Collegio del Mondo Unito, futura classe dirigente internazionale. Partecipano anche loro allaMarcia, che arriva a Trieste come prima tappa italiana. Il freddosembra aver dato tregua alla città. La bora è calata, lasciando plumbeenuvole a incombere su Piazza Unità. E invece, falso allarme: si vedeche i colori della pace sono riusciti a riscaldare perfino il meteo, eil sole ha fatto capolino verso le quattro del pomeriggio. Propriosubito dopo la formazione del simbolo della pace che, in mezzo allaPiazza triestina in riva al mare, i partecipanti muniti di cartabianca, sulle loro teste, hanno creato, al ritmo della musica afrobrasiliana della Banda Berimbau. Per la verità, nel capoluogo delFriuli Venezia Giulia non sono moltissimi ad aver aderito alla MarciaMondiale per la Pace: quanto bastava, però, per formare il grandesimbolo per la pace. Alcuni (circa trenta persone) sono arrivati lamattina, partendo da Istanbul, attraversamdo i Balcani, per continuarefino a Ginevra. Intanto, domenica sono arrivati a Vicenza, mentrealcuni deviavano anche su Aviano: sono le due roccaforti NATO, le tantocontestate basi militari da cui partono gli aerei per le cosiddette”missioni di pace” americane. Ma il cordone principale della MarciaMondiale è ora in viaggio attraverso la Russia, e arriverà il 2 gennaioa Punta de Vacas, in Argentina, dove si terrà il Simposio del CentroMondiale di Studi Umanisti nei Parchi di Studio e Riflessione.

“Abbiamo attraversato i Balcani partendo da Istanbul, ma la nostra nonè che una delle tante marce collaterali a quella principale, che ora èin viaggio attraverso la Russia e che arriverà il 2 gennaio inArgentina. Loro sono partiti il 2 ottobre da Wellington, in NuovaZelanda. Noi abbiamo fatto dei tratti in autobus e dei tratti a piedinelle città, formando sempre simboli della pace umani come oggi” mispiega Serena, una degli organizzatori della Marcia arrivata a Trieste,che fa parte del Movimento Umanista. “Tanti si aggregano alle marce inmodo indipendente, formando il simbolo della pace con noi nelle piazzedi tutto il mondo”. Tanto che prima di arrivare a Trieste, passando perSesana, sono state coinvolte anche alcune scuole elementari del Carsotriestino: i bimbi dell’altipiano, italiani e sloveni, hanno accoltocon canzoni e poesie i marciatori. Oltre ad aver salutato i sindaci ele autorità di paesi e di città. Tra gli obiettivi della marcia, c’è ildisarmo nucleare, il ritiro delle truppe nei territori occupati, lariduzione delle armi convenzionali, la firma di trattati di nonaggressione tra i paesi, la rinuncia dei governi alla guerra comesoluzione dei conflitti. Si tratta di obiettivi generali condivisibili,che vedono la partecipazione di moltissimi, anche di chi non gravitaattorno al Movimento Umanista. Una manifestazione plurale: e basta unfoglio bianco per aderire – pacificamente – al movimento per la finedei conflitti armati.

Per sapere di più:
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[Fonte: Rivistaonline]

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